Farmaci online: AIFA presenta progetto Fakeshare

Il fenomeno della contraffazione e dell'importazione illegale dei farmaci registra, a livello mondiale, un trend in crescita confermato dai numerosi sequestri di prodotti illegali o falsificati.
Il problema è in gran parte legato al moltiplicarsi di farmacie web non autorizzate (che spesso operano da server dislocati fuori dall'UE), che vendono prodotti illegali, come ad esempio farmaci per le disfunzioni erettili o per la perdita di peso, a prezzi vantaggiosi e senza richiedere la ricetta medica, eludendo così tutte le misure previste dalla normativa vigente nel nostro paese.
E' in questo scenario che si inserisce Fakeshare, un progetto europeo di cooperazione e intelligence, guidato da AIFA, finalizzato a proteggere la salute dei pazienti attraverso una piattaforma web dedicata: www.fakeshare.eu. Il progetto è stato presentato il 10 dicembre nel corso della conferenza "Farmaci online: la tutela dei pazienti", organizzata da AIFA.
Il sito ideato con l'obiettivo di informare e sensibilizzare su una tematica di particolare interesse, fornisce agli utenti uno strumento per verificare in tempo reale la legalità di farmacie online e prodotti (check e-pharmacy, check product). Nel caso in cui la ricerca di un prodotto o di una farmacia dia esito negativo, offre la possibilità di compilare un modulo per la segnalazione (report-form).
Al progetto Fakeshare, di cui AIFA è amministrazione capofila, partecipano le autorità regolatorie di Portogallo (INFAMED) e Spagna (AEMPS), l'Università Sapienza di Roma, l'Università di Trento e il Ministero dello Sviluppo Economico.
Avviato nel 2013, Fakeshare si rifa' ai principi e alle indicazioni della direttiva 2001/62/UE che regolamenta a livello europeo la vendita di farmaci attraverso internet. La direttiva è stata recepita in Italia dal D. Lgs 17/2014 che introduce la possibilità per le farmacie di vendere, attraverso i propri siti web, previa registrazione presso l'autorità competente, medicinali senza obbligo di prescrizione.
La direttiva e il decreto di recepimento introducono inoltre una serie di misure finalizzate a garantire la sicurezza degli acquisti effettuati online:
- utilizzo del logo comune per l'identificazione delle farmacie legali
- l'inserimento di un link di rinvio al sito dell' autorità competente
- l'inserimento sul sito web dei recapiti dell'autorità che ha concesso l'autorizzazione alla vendita.
Come ha confermato Domenico Di Giorgio, direttore dell'Ufficio Qualità dei Prodotti di AIFA, in Italia l'incidenza del problema della contraffazione è inferiore rispetto ad altri paesi europei grazie ad una serie di misure di prevenzione e contrasto (sistema di tracciatura dei farmaci, monitoraggio delle importazioni di farmaci provenienti dall'estero), tuttavia numerosi sono i sequestri di prodotti illegali o falsificati effettuati in ambito doganale e sul territorio.
Dai risultati di una survey condotta nell'ambito del progetto Fakeshare, presentata nel corso della conferenza da Sara Podio Guidigli dell'Università Sapienza, è emerso che nel nostro Paese il 20% delle persone intervistate acquista farmaci on-line. Affidarsi a questi canali di distribuzione significa esporsi al rischio di assumere medicinali dei quali si ignora l'origine, ovvero chi li abbia prodotti, attraverso quali processi e con quali accortezze nella conservazione.
