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Sostanze d’abuso in adolescenza: ci sono effetti sullo sviluppo cognitivo

Oltre agli effetti acuti, l’abuso di alcool e cannabis è stato associato a problemi di apprendimento, nel processo decisionale e nel funzionamento cognitivo. Diverse metanalisi hanno collegato l’utilizzo di cannabis con una peggior performance per quanto riguarda apprendimento, velocità di elaborazione, memoria episodica e di lavoro mentre l’utilizzo regolare di elevate concentrazioni di alcool sono collegate a scarsa fluidità dell’eloquio, a problemi inerenti attenzione, le funzioni esecutive e le abilità visuo-spaziali. Tali effetti si osservano sia negli adolescenti che negli adulti. Inoltre, ulteriori studi hanno indicato che tali alterazioni persistono mentre altre alterazioni recuperano in relazione al cambiamento del consumo.

Un campione di popolazione di 3.826 studenti provenienti da 31 scuole diverse, che rappresenta circa il 5% di tutti gli studenti che sono entrati nelle scuole superiori negli anni 2012 e 2013 nella regione di Montreal (Canada) sono stati seguiti e valutati per 4 anni per quanto riguarda l’utilizzo di alcool e cannabis, il ragionamento percettivo, la memoria di lavoro.

Modelli di regressione, eseguiti separatamente per ciascuna sostanza, sono stati utilizzati per testare simultaneamente la vulnerabilità tra soggetti. Per quanto riguarda la vulnerabilità, sono stati osservati effetti simili per cannabis e alcool. L’utilizzo di cannabis, ma non di alcool, ha mostrato effetti di tipo neurotossico sulla memoria di lavoro. In generale, gli effetti negativi prodotti dalla cannabis e le sue conseguenze a lungo termine sono maggiori rispetto al consumo di alcool.

Gli effetti prodotti dalla cannabis si sono mostrati indipendenti dagli effetti dell’alcool. Per quanto interessante e innovativo, questo studio mostra alcune limitazioni come, ad esempio, l’incapacità di stabilire la dose di cannabis. Inoltre, non è stato possibile mettere in relazione i risultati ottenuti con importanti variabili demografiche, come ad esempio sesso ed etnia, dato che non rappresentavano gli obiettivi principali dello studio.

In conclusione, oltre al ruolo della cognizione sulla vulnerabilità all’utilizzo di sostanze, gli effetti duraturi causati dalla cannabis sugli adolescenti si manifestano anche su importanti funzioni cognitive e sembrano essere più marcati rispetto a quelli prodotti dall’alcool. In un contesto in cui le politiche e le attitudini riguardanti l’utilizzo di sostanze vengono riconsiderate, questa ricerca può contribuire ad evidenziare l’importanza di proteggere i giovani dagli effetti negativi del consumo di sostanze come alcool e cannabis.

 
 

fonte:

Farmacianews

 

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