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Ecm, i rischi da mancato aggiornamento. Gli strumenti per mettersi alla pari

Mancano 30 giorni alla scadenza del triennio formativo 2017-2019 e se per i medici, ancora una volta, viene confermata la stretta a controlli e sanzioni, c'è ancora attesa sulla eventuale proroga della possibilità di spostare i crediti dal triennio in corso al precedente per mettersi alla pari. Intanto, dalla Fofi, nella relazione al Consiglio nazionale di fine mese, è stato ribadito il monito che «la mancanza della certificazione triennale può essere considerata da alcune compagnie assicurative una condizione che fa venire meno la copertura delle polizze di responsabilità professionale». E, per quanto riguarda la situazione di bonus e sconti, viene ricordato che i farmacisti di default ricevono 30 crediti nel triennio per l'attivazione del Dossier formativo di gruppo e altri 20, a valere sul prossimo triennio, per chi completa il percorso.

Spostamento crediti, possibile proroga?

Come si ricorderà, il 31 dicembre, oltre che segnare la chiusura del triennio in corso, vede anche la fine della possibilità di spostare crediti dall'attuale triennio a quello precedente, per mettersi in pari con gli obblighi e ottenere la certificazione Ecm per il triennio passato.
Dalla Fofi, così come da altre Federazioni di ordini professionali, è stata avanzata alla commissione nazionale Ecm la richiesta di prorogare i termini, anche in relazione «al ritardo con cui il Cogeaps sta procedendo all'aggiornamento dell'anagrafe dei crediti formativi maturati dai professionisti sanitari il cui numero eÌ notevolmente aumentato per effetto dei nuovi Ordini introdotti dalla legge 3/2018 determinando un sovraccarico di lavoro per il Consorzio stesso».
Una situazione questa che rende difficile per il professionista conoscere con esattezza la propria situazione. In attesa di una eventuale ufficializzazione, l'indicazione partita dalla Federazione agli Ordini è quella di «valutare l'opportunità di procedere autonomamente all'aggiornamento dei crediti formativi conseguiti dai propri iscritti al fine di adempiere regolarmente al rilascio delle relative certificazioni».

Bonus di 30+20 crediti per i farmacisti

Intanto, per quanto riguarda la situazione di Bonus e sconti, va ricordata la determina di fine luglio della Commissione nazionale Ecm che ha aumentato, fino a 30, i crediti erogati ai professionisti che attiveranno il Dossier formativo entro il termine del triennio. Per i farmacisti si tratta di un bonus che viene conferito di default, in quanto il Dossier di gruppo è stato attivato in via automatica a tutti gli iscritti all'Albo.
Altri 20 crediti poi saranno riconosciuti, a valere sul prossimo triennio, per coloro che sono riusciti a completare l'obbligo formativo, con almeno il 70% di coerenza al dossier programmato. Sempre in tema di bonus, la Fofi «ha proposto l'estensione della riduzione del debito formativo alle vittime del sisma che ha colpito la Sicilia nel dicembre 2018. Il 13 novembre questa proposta eÌ stata approvata dal Consiglio di Presidenza e dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua».

Assicurazione e rischi per chi non è alla pari

«Siamo consapevoli» si legge ancora nella relazione «che rispettare gli obblighi formativi non eÌ semplice» e che «il cambiamento della disciplina dell'Ecm, con la pubblicazione del Manuale del professionista sanitario, in vigore da inizio anno, ha reso più complesse le procedure». Se «l'adesione al Dossier eÌ stata unanime, non si può essere certamente soddisfatti del numero di colleghi che hanno poi effettivamente completato i corsi inseriti nel dossier». Da qui il monito: «la mancanza della certificazione triennale può essere considerata da alcune compagnie assicurative una condizione che fa venire meno la copertura delle polizze di responsabilità professionale».
 
 

fonte:

Farmacista 33

 
 

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