Convegno 2018-11-14 Direttiva 2011_62_EU, opportunità per la filiera
 

Convegno 2018-11-14 Direttiva 2011_62_EU, opportunità per la filiera

«L'approccio che ritengo più corretto punta a vedere la “serializzazione” come un'opportunità per ripensare le relazioni fra gli attori della filiera farmaceutica e per rendere ancora più sicura la fornitura di medicinali, più che come un'ulteriore vessazione normativa che si aggiunge alla complessità degli scambi commerciali» afferma Stefano Novaresi, Senior Consultant Knapp Group, a commento del tema che sarà discusso nel corso della tavola rotonda prevista il 14 novembre a Milano, nell'ambito del convegno “L’efficienza della gestione dei processi sanitari”, ideato e organizzato da Editrice Temi, presso il centro congressi dell’Hotel Michelangelo.
Il pomeriggio infatti sarà dedicato alla Direttiva 2011/62/EU o FMD (Falsified Medicine Directive). Il tema sarà introdotto da Stefano Novaresi in veste di moderatore della tavola rotonda, presentato nelle sue questioni tecniche da Adriano Fusco, Strategy and Developement Director Antares Vision, infine discusso da un autorevole panel di relatori che coprono sostanzialmente tutti gli anelli della filiera farmaceutica: Renato De Falco, Consigliere ADF (Associazione Distributori Farmaceutici), Daniele Marazzi, Consigliere Delegato Consorzio Dafne - Digital Evolution, Monica Mutti, Vice Presidente Assoram, Giada Necci, New Solution Specialist GS1 Italy e Marcello Pani, Consiglio Direttivo Sifo. È inoltre prevista la presenza di un rappresentante dell’industria farmaceutica.

 

«La FMD costituisce uno dei progetti europei più impegnativi e pervasivi del momento» prosegue Novaresi «e per questo rischia di essere visto, in prima battuta, in modo negativo, come un ulteriore vincolo che va ad appesantire la filiera farmaceutica, già molto complessa ed estremamente regolamentata. È mia opinione invece che questa norma contenga diverse nuove opportunità per gli stessi operatori della filiera farmaceutica. I timori delle aziende, seppur legittimi, non devono costituire un fronte di blocco, a maggior ragione se consideriamo che l'Italia, godendo di una proroga fino a sei anni sull'applicazione, potrà anche fare tesoro delle esperienze viste in altri Paesi, che invece sono chiamati ad adeguarsi da febbraio 2019».

Da quale filo conduttore sono accomunati i relatori della tavola rotonda e come verranno coinvolti nel dibattito? «La tavola rotonda è particolarmente importante perché vedrà la significativa rappresentanza degli operatori che a diverso titolo saranno coinvolti nell’implementazione del progetto» continua Novaresi. «A ciascuno di loro verrà formulata la domanda di fondo rispetto al tema della Direttiva FMD, cioè se sia percepito più come minaccia od opportunità. Anche perché la risposta già rivela quale approccio strategico si vorrà mettere in campo».

«Come per ogni innovazione, la nuova norma può essere vista in maniera propositiva, ovvero foriera di nuove opportunità» spiega ancora Novaresi. «All'interno di questo nuovo contesto anche organizzativo, i vari player della filiera possono svolgere ruoli che in precedenza non avevano considerato, visto anche che questo progetto sottende una complessità di tipo organizzativo. In questo senso si può pensare che la norma avrà un effetto positivo su quelle aree che, all'interno della filiera di fornitura e supply chain del farmaco, possono ancora essere migliorate dal punto di vista dell'efficienza complessiva. Con l'obiettivo non solo di aumentare il controllo, anche a beneficio dei pazienti, ma anche di introdurre una miglior organizzazione dei processi».

«La serializzazione infatti» aggiunge «non è solo una questione da tecnici, nonostante le apparenze e nonostante presupponga una consistente e affidabile base tecnica. Da un lato il suo “trigger” fondamentale è la targatura della confezione; dall'altro quello che ne scaturisce come patrimonio è una notevole mole di dati, una vera e propria miniera di informazioni che possono influire in modo importante sul business e sui possibili controlli. Infine» conclude Stefano Novaresi «poiché l'impatto dell'applicazione di questo decreto avrà un'intensità differente per i vari attori della filiera, questo può essere anche l'occasione per instaurare nuove modalità di relazione. Per esempio l'anello della distribuzione, nelle due componenti, primaria e intermedia, il cui potenziale è ancora da sviluppare e riconoscere, in particolare nei confronti del mondo ospedaliero con modalità di erogazione del servizio innovative. Il decreto imporrà la necessità di migliorare la propria organizzazione interna, una sfida che coinvolgerà molte strutture sanitarie. In qualche modo, la necessità di conseguire una miglior organizzazione può diventare un'opportunità per i fornitori di servizi logistici, che possono offrire questa competenza come servizio, ad esempio, alle strutture ospedaliere. Sarà interessante sentire cosa ne pensano i vari stakeholders dai loro differenti vertici di osservazione».

Per approfondire questi temi, potete partecipare al convegno “L’efficienza della gestione dei processi sanitari” - in particolare alla tavola rotonda del pomeriggio - ideato e organizzato da Editrice Temi, con le riviste Impresa Sanità e Logistica Management, che si ripropone a Milano per la sua nona edizione, in programma il 14 novembre presso il centro congressi dell’Hotel Michelangelo, adiacente alla Stazione Centrale di Milano.

Il contributo da parte di partner, sponsor e autorevoli relatori istituzionali quest’anno è stato particolarmente denso di contenuti, che si sono concretizzati in una ricca agenda di interventi, consultabile integralmente sul sito dell’evento: www.logfarma.it.
La partecipazione è gratuita, mediante registrazione alla pagina dedicata.

 
 

fonte:

Logistica Management

 
 

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